Proviamo a essere onesti: non ci vuole molto a gettarmi nel panico ipocondriaco più totale. La nuova influenza H1N1 quindi non ha faticato affatto a ritagliarsi un posto in tribuna d’onore nel carnet delle malattie simulate da quello stakanovista del mio cervello.
Documentarsi è inutile: sapienti luminari del giornalismo commerciale hanno ormai irrimediabilmente compromesso la funzione propria del mezzo di comunicazione, puntando tutto sulla carta dell’allarmismo: il risultato è che leggendo un giornale qualsiasi puoi scoprire che l’H1N1 è una normale influenza, solo più facile da contrarre, solo più violenta, anzi no è più leggera, però potresti avere complicazioni pericolose e con un tasso di mortalità più basso. Anzi no, è più alto. O forse più basso? Fatto sta che bisogna vaccinarsi, anche se in realtà non è così necessario se non sei un soggetto a rischio.
Sì ok, ma a rischio COSA?
Sono uno che si misura ossessivamente la febbre, anche dieci volte nell’arco di un’ora. È per mantenere un controllo sull’evolversi della mia malattia. Forse vivo la condizione di “malato” con un po’ troppa autoconvinzione: mi deprimo, divento irritabile, tendo a vedere il futuro nero, come se la situazione non dovesse migliorare mai. Per me lo status di malato comincia con 37,1 e attraverso poche fasi intermedie si conclude col rigor mortis: quando ho la febbre tra me e un malato terminale, psicologicamente parlando, non intercorre alcuna differenza.
In giro, per strada, la gente comune ha cominciato a lavorare di immaginazione, gonfiando enormemente le capacità infettive di questo minuscolo organismo: ieri al bar sentivo uno sostenere che se starnutisci a distanza di qualche metro il virus vola direttamente nelle narici di qualcun altro, contagiandolo all’istante.
Sventolando giornali con toni da Speaker’s Corner, nei luoghi pubblici si sostengono tesi allarmiste da complotto mondiale, tipo “è tutta una macchinazione delle industrie farmaceutiche” oppure l’evergreen “è il test di un’arma batteriologica americana sfuggito di mano”. Un padre di famiglia mentre sorseggiava il suo caffè domandava incessantemente “Mio Dio, se è una normale influenza perché TUTTI questi bambini continuano a morire?”.
Io deglutisco ogni trenta secondi, tutto il giorno da dieci giorni, per sentire se mi sta venendo mal di gola. Solo il mercoledì trovo un certo sollievo, grazie al mio strizzacervelli che è sempre in grado di riportarmi a un livello medio di razionalità.
La settimana scorsa mia sorella ha contratto una forma X di influenza, incrementando a dismisura il mio disagio e costringendomi letteralmente a murarla viva dentro la sua camera, inibendole la libera deambulazione nel settanta percento del nostro appartamento e l’uso degli elettrodomestici comuni, telecomando incluso.
Per miracolo sono riuscito fino adesso a scamparla. Oggi però ho letto le dichiarazioni di Ferruccio Fazio, che invitava tutti alla calma ma si diceva anche preoccupato perché l’ondata pandemica potrebbe registrare un secondo acme l’autunno prossimo.
Dico, scherziamo? E io dovrei sorbirmi trecentosessantacinque giorni consecutivi di psicosi suina? Ma questi lo sanno che il mio analista si prende ottanta euro a seduta?
9 Commenti
03/11/2009 alle 11:21 AM
…eh già…l’allarmismo, se usato male, è come un boomerang che torna indietro e ti prende in faccia……com’era quella cosa.. “chi semina vento….”
03/11/2009 alle 12:01 PM
In alto a destra, nell’impaginazione del tuo blog, c’è una simpatica scritta: ricordati che devi morire!
Posto ciò, di che ti preoccupi??
Il mio analista ne prende 70 a seduta, se vuoi ti do il numero.
03/11/2009 alle 1:39 PM
viva gli italioti!
03/11/2009 alle 3:32 PM
quanto capisco..io sono a letto con la febbre a 37.2 e non mi faccio avvicinare da nessuno per non contagiare la persone care..e se dopo mi aspettasse pure la seconda ondata?
03/11/2009 alle 4:32 PM
mi associo all’ultima domanda: ma questi lo sanno che il tuo analista MI prende 80 euro a seduta?……..e comunque viva Topo Gigio, finora la faccia più seria di questo governo
p.s. guarda se ti piace quello di Flavia
03/11/2009 alle 7:29 PM
se può farti stare più tranquillo-ma penso proprio che aumenterà la tua ansia!..eheheh!-la madre di una mia amica che è farmacista dice che è il vaccino ad essere pericoloso per via di alcune controindicazioni!
03/11/2009 alle 10:39 PM
posso fare io la tua analista???????
baci
04/11/2009 alle 12:32 PM
povera silvia!
ma quanto mi diverto con queste psicosi!
una domanda: ora si parla solo di influenza suina…ma quella aviaria, la sars, la mucca pazza&co dove sono finite?
19/11/2009 alle 12:24 AM
sono stata protagonista della seguente vicenda: in pausa studio ho sbucciato con le manine sante un’arancia per fare uno spuntino; qualche secondo dopo mi è scappato uno starnuto forse provocato dagli aromi sprigionati dalle bucce d’arancia…
il mio vicino di biblioteca ha iniziato a detergersi le mani con un immunizzante…
continuo a non afferrare il nesso di causalità tra i due atti.